lunedì 22 dicembre 2008


Kimbondo, 22 dicembre 2008


Messaggio augurale Natale 2008


In questi giorni di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Signore fra gli uomini, ci sono molte cose nel mio cuore che non riesco ad esprimere, e rifletto sul senso del lavoro che tutti i giorni faticosamente portiamo avanti.
La guerra, la fame e le malattie mettono in ginocchio questo Paese, e ancora una volta a pagarne le conseguenze sono i più deboli e i più indifesi, i bimbi in particolare.
Io so che preoccupa e spaventa il crescente numero dei nostri piccoli ospiti, ed è vero che ciò crea una grande quantità di problemi nella ricerca delle risorse necessarie alla sopravvivenza della Pediatria.
Siamo come una navicella che attraversa tutti i giorni un mare in tempesta, sommersa e sbattuta da onde alte che, a volte, vanificano i nostri sforzi e il nostro lavoro, ma io penso che non sia nel disegno del Signore volerla abbandonare, perché rappresenta l’unica salvezza possibile per chi non ha più nessuno.
Che ne sarebbe stato dei nostri bimbi malati che oggi sono guariti, o di quelli che abbiamo tolto dalla strada o salvato dalla superstizione e dalla violenza, se non li avessimo accolti alla nostra Pediatria?
Io dico sempre che la Provvidenza non dorme mai e che si manifesta nel momento del bisogno attraverso le persone di buona volontà.
Ed è a queste persone, a voi in particolare Amici della Pediatria di Kimbondo, che oggi - nel Tempo dell’Avvento - voglio rivolgere il mio pensiero e la mia speranza. A voi, che in questi anni avete permesso la continuità della nostra opera, voglio significare la mia gratitudine e quella della Dottoressa Perna per la generosità con la quale ci avete sostenuti.
Vi chiediamo di continuare a farlo! per loro, per i nostri bimbi!
Il Natale è una festa sentita anche in questa Terra tormentata. E’ la nascita del Cristo che si fa Uomo, ed è simbolo di Speranza e di Amore. E’ la Festa della Famiglia e dell’Accoglienza, e qui alla Pediatria siamo, insieme a voi, una sola famiglia.
Insieme a Mama Coco, che continua la sua vita con semplicità, ai nostri bimbi e a tutti i collaboratori della Pediatria di Kimbondo, auguro a voi, alle vostre famiglie e alle persone a voi care un mondo di bene e di serenità in questo tempo difficile.
Un augurio a tutti per un felice Natale, nella speranza che il Nuovo Anno sia portatore di Pace e di Amore in Cristo.

Padre Hugo Rios

giovedì 4 dicembre 2008

Sono tornati tutti a casa.


Kimbondo giovedì 4 Dicembre 2008


Naomi, Wonda, Carol, Ester, Emanuel e Jean Pierre sono tornati a casa e stanno bene.
E’ trascorso un mese da quando anche Carol e Jean Pierre, concluso il periodo post operatorio, hanno potuto far ritorno alla loro casa di Kimbondo, ed è con grande affetto che i bimbi ricordano le tante persone che li hanno accolti e curati durante la loro permanenza in Italia.
La loro guarigione è un miracolo reso possibile dall’impegno di molte Istituzioni, dall’eccellenza del personale medico e paramedico degli ospedali Niguarda e Multimedica, e soprattutto dalla generosità dei tanti amici della Pediatria, che si sono fatti Mamme e Papà di questi bimbi.
Quanti nomi nuovi si sentono qui alla Pediatria, e sono i vostri. Sono i nomi ricorrenti nei racconti del piccolo Emanuel o di Carol. O degli amici italiani incontrati da Naomi, da Wonda, da Ester o da Jean Pierre.
Questa permanenza in Italia è stata un’esperienza importante nella loro vita, come immagino lo sia stata anche per tutti voi che gli siete stati accanto, ed è di questo che voglio personalmente ringraziarvi tutti insieme in un solo abbraccio. Grazie, grazie a tutti.
Alla Pediatria c’è tantissimo lavoro, e continuano ad arrivare nuovi bimbi che hanno bisogno di noi.
Sono appena rientrati in Italia Giampiero, Vincenzo e Assunta, dopo un periodo di un mese qui alla Pediatria, e la loro presenza,oltre che utile, è stata di grande conforto per me.
E’ arrivato il container è c’è stato un grande lavoro accompagnato da una grande gioia per le cose che abbiamo ricevuto. Le nuove apparecchiature per la sala di radiologia facilitano il nostro lavoro, e i nuovi banchi per la scuola rendono dignità ai bimbi.
A presto.

Padre Hugo Rios